I vitigni

Sangiovese

Il Sangiovese  ("sangue di Giove") èil vitigno a bacca rossa più diffuso in Italia: è coltivato soprattutto in Toscana, Umbria, Emilia Romagna ma è presente in quasi tutte le regioni italiane, Sardegna inclusa. Si tratta di uno dei vitigni italiani più antichi, infatti si pensa addirittura che fosse già conosciuto dagli Etruschi.

Vermentino

Il Vermentino è un vitigno proveniente dalla penisola iberica, giunto in Sardegna attraverso la Corsica alla fine del XIX secolo; ha trovato il suo habitat ideale nei terreni di disfacimento granitico della Gallura ma è ampiamente diffuso in tutta l’isola. E' inoltre coltivato in Toscana, nel Lazio e in Liguria. I vini ricavati dalle uve Vermentino presentano un colore giallo paglierino con riflessi verdolini e un sapore lievemente amarognolo.

Moscato

Il vitigno Moscato prende il suo nome dalla parola latina muscum (muschio), per il profumo intenso e caratteristico delle sue uve. E' un vitigno a bacca bianca che  corrisponde al vitigno francese "muscat blanc à petit grains": diffuso in tutto il Mediterraneo da tempi antichissimi, attualmente è la quarta specie per diffusione in Italia.

Cannonau

Il Cannonau è il vitigno a bacca nera più diffuso in Sardegna: viene coltivato in tutta l'isola, con una particolare concentrazione nelle zone centrali. E' conosciuto anche come Cannonao, Cannonadu o Canonau e la sua origine è incerta: si ritiene che molto probabilmente sia stato importato dalla penisola iberica, mentre secondo altri studi  il Cannonau è un vitigno autoctono e fa parte di diritto dei vini più antichi del Mediterraneo.

Nasco

Il vitigno Nasco deve il suo nome, come il Moscato, alla ricchezza del suo profumo: la forma dialettale sarda Nascu deriverebbe infatti dal latino Muscus (muschio), il cui profumo si avverte particolarmente nel nasco invecchiato. Il Nasco è coltivato prevalentemente nei terreni calcarei e molto soleggiati dell'entroterra del litorale cagliaritano. Il vino prodotto con le uve di questo vitigno possiede un colore ambrato e un marcato profumo di miele, frutta matura, essenze della macchia mediterranea e muschio.

Cannonau

Il Cannonau è il vitigno a bacca nera più diffuso in Sardegna: viene coltivato in tutta l'isola, con una particolare concentrazione nelle zone centrali. E' conosciuto anche come Cannonao, Cannonadu o Canonau e la sua origine è incerta: si ritiene che molto probabilmente sia stato importato dalla penisola iberica, mentre secondo altri studi  il Cannonau è un vitigno autoctono e fa parte di diritto dei vini più antichi del Mediterraneo.

Girò

Il Girò è un vitigno a bacca rossa introdotto nel Campidano di Cagliari durante il periodo della dominazione spagnola. Si tratta di un vitigno di grande pregio; le sue uve hanno acini di media grandezza, con buccia consistente di colore nero-violaceo e polpa dolce e consistente, e sono particolarmente adatte alla produzione di vini liquorosi da dessert. Dalle uve Girò si produce il DOC Girò di Cagliari, vino dal colore rosso rubino intenso e dal gusto vellutato ed equilibrato.

Carignano

Il Carignano e' il vitigno piu' diffuso in Francia, dove è chiamato Carignan; le sue origini sono però da ricercarsi sulle sponde meridionali del bacino del Mediterraneo, da dove venne introdotto in Spagna nel XII secolo. Si tratta di un vitigno molto produttivo ma anche delicato, in quanto è estremamente soggetto al marciume e può essere infestata dai vermi dell'uva. Le uve Carignano presentano una buccia di medio spessore, blu-violacea e pruinosa.

Syrah

Il Syrah o Shiraz è un vitigno a bacca rossa dalle origini controverse, alcuni infatti ritengono che la sua provenienza sia l'Iran mentre altri pensano che le sue radici storiche siano legate al territorio di Siracusa dal quale si è poi disperso per poi essere reintrodotto in Italia dalla vicina Francia.

Cagnulari

Il vitigno rosso Cagnulari ha origini non del tutto chiare: potrebbe essere stato importato in Sardegna dalla Francia o, più probabilmente, dalla Spagna. Attualmente è coltivato prevalentemente nei vigneti della Gallura ed è poco presente nelle altre province sarde, fatta eccezione per alcuni vigneti nel nuorese (Atzara).  In Gallura può assumere la denominazione di Caldarello o Caldareddu, mentre ad Alghero viene chiamato Cagliunari. Dà origine a vini profumati, aromatici e alcolici, dal colore intenso.